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Ballottaggio primarie centro sinistra domenica 2 dicembre: come, dove e chi

Si vota domenica 2 dicembre dalle ore 8 alle 20 negli stessi seggi del primo turno.
Cosa portare al seggio: certificato di elettore del centro sinistra, documento d’identità, tessera elettorale.
Sono ammessi al voto; gli elettori in possesso del Certificato di elettore del Centro sinistra rilasciato per il primo turno, completo del cedolino relativo alla giornata del 2 dicembre.
Per gli iscritti on-line che non abbiano completato la registrazione entro la data del 25 novembre, è possibile recarsi presso il seggio del II° turno per completare la registrazione e poi votare.

Come registrarsi per votare il 2 dicembre (per chi non ha votato il 25 novembre).
Chi, nell’impossibilità di registrarsi all’Albo degli elettori entro la data del 25 novembre o che non abbia completato la registrazione on line, può registrarsi all’Albo degli elettori della Coalizione Italia bene comune, nei giorni giovedì 29 e venerdì 30 novembre 2012.

Per votare nel VCO si può fare richiesta via mail a verbanocusioossola (chiocciola) primarieitaliabenecomune.it entro venerdì alle 20.

Oppure presentadosi all’ufficio elettorale provinciale a Verbania, sede PD Via Roma 24 Intra, giovedì e venerdì dalle ore 9.15 alle 19.00.

I seggi dove votare sono gli stessi del I° turno.
Dodici seggi nella zona Verbano (clicca qui)
Otto seggi nella zona Cusio e Ornavasso (clicca qui)
Quindici seggi nella zona Ossola (clicca qui)

Tutte le info su www.primariedemocratiche.it/verbanocusioossola

cordiali saluti
Il comitato VCO Primarie 2012 “Italia Bene Comune”

Per contatti
Tel: 0323401272 –
Mail: verbanocusioossola@primarieitaliabenecomune.it

 

Verbania e il lago: incontro pubblico venerdì 5 ottobre

Il lago: risorsa, opportunità, problema …parliamone.
E’ questo il titolo dell’ incontro pubblico del Pd che si svolgerà venerdì 5 ottobre 2012 ore 20.45 presso la Sala Rosmini dell’hotel Il Chiostro a Verbania. Clicca qui per scaricare l’invito.
Un confronto sulle potenzialità del nostro lago per valorizzare la città e  il suo territorio.
Introduce Corrado De Ambrogi, segretario PD di Verbania. Intervengono:
• Il lago: risorsa da valorizzare, Diego Brignoli
• L’Istituto idrobiologico e lo stato di saluto del lago, Piero Guilizzoni (ricercatore CNR)
• Fare turismo tra lago e Val Grande, Fabio Rappoldi
• I Parchi, le Ville, i Giardini: il nostro capitale, Fabrizio Buttè
• Sport&tempo libero: le nuove manifestazioni, Daniele Menzio
Conclusioni di Aldo Reschigna, capogruppo PD al Consiglio Regionale

Organizzato dal Circolo di Verbania e dal Gruppo Consigliare regionale del Pd

La commedia degli equivoci

La messinscena del Presidente Nobili e del suo Assessore Bendotti ha tutte le caratteristiche di una commedia degli equivoci, nella quale l’elemento comico si fonde a quello tragico e propriamente drammatico che purtroppo, in questo caso, è la tromba d’aria che ha colpito duramente la città di Verbania.Da quella notte nascono gli equivoci e gli errori che portano a prese di posizione dure dell’assessore Bendotti che accusa il Presidente della provincia di non averlo nemmeno avvisato e di aver appreso la notizia solo da alcuni conoscenti.. La replica non si fa attendere, il Presidente a capo del regime toglie le deleghe alla protezione civile addirittura utilizzando la polizia provinciale (sic!) che le consegna direttamente a casa del povero assessore.La confusione a questo punto si impadronisce della scena, le accuse e le contraccuse non lasciano nulla al caso, costringendo altri protagonisti ad intervenire a difesa dell’uno o dell’altro.Passano i giorni nei quali le azioni importanti non si svolgono più in scena, ma dietro le quinte fino all’incontro di ieri sera tra le due fazioni che porta alla retromarcia del Presidente Nobili il quale dichiara che hanno appurato che qualcosa a livello di comunicazione interna al servizio provinciale alla protezione civile quella notte non ha funzionato, ecco l’equivoco, e che forse sono stati fuorviati anche da bollettini che non prevedevano un fenomeno meteorologico di tale intensità. Con questa ultima dichiarazione cala il sipario su questa commedia e forse anche su questa provincia che, dopotutto, meritava una fine più gloriosa.

P.S.
Si vocifera che il sindaco di Roma Alemmano, appresa la motivazione del presidente Nobili relativa ai bollettini meteorologici, voglia accusare Nobili per plagio in quanto avrebbe copiato le sue dichiarazioni rilasciate dopo la grande nevicata che bloccò Roma lo scorso febbraio.

Paolo Ravaioli
Capogruppo Pd

Sulla situazione preoccupante di ConserVco è necessario fare chiarezza al più presto

Il Partito Democratico del Vco esprime forte preoccupazione in merito alla notizia relativa allo stato di agitazione che i sindacati hanno lanciato lunedì scorso per la delicata situazione di Conser Vco.
La nostra speranza – afferma Antonella Trapani segretario provinciale del Pd –  è che l’incontro programmato prossimamente in prefettura possa rasserenare gli animi e dare le giuste garanzie a tutti i lavoratori, sia di ConserVco che delle cooperative che collaborano da anni con questa società.
Le continue voci che si sollevano intorno alla società, le difficoltà di collaborazione fra gli amministratori di ConserVco e quelli di Coub (palesate dal botta e risposta tra i due presidenti Campanini della Lega e Monti del Pdl) ci richiamano alla necesittà di un sereno confronto per trovare le soluzioni per uscire da una situazione di palese difficoltà di liquidità, economica e di qualità dei servizi.
Il budget della società presentato al “controllo analogo” un mese fa e illustrato ai soci nel corso dell’assemblea svoltasi a Villadossola, visto la previsione di perdita che supererebbe i 900 mila euro, è da molti considerato un dato preoccupante nonostante le rassicurazioni del Cda stesso.
Proprio in quest’ottica – conclude Antonella Trapani – crediamo necessario chiarire la situazione.
Innanzitutto da parte del presidente del Cda, il leghista Campanini (che tra l’altro aveva annunciato ai giornali mesi fa l’intenzione di dimettersi dopo la sua avvenuta elezione a segretario provinciale della lega Nord).
Chiarezza che devono chiedere con forza i soci e le amministrazioni comunali, a partire dal maggior azionista di ConserVco ossia il comune di Verbania che, purtroppo, appare troppo assente ed estraneo alla vicenda.

Pd VCO
Ufficio stampa

RILANCIAMO I TERRITORI MONTANI

L’approvazione bipartisan della mozione da noi presentata, insieme a quella della maggioranza, nel Consiglio regionale straordinario richiesto dal PD sul tema della montagna, rappresenta una tappa importante per il rilancio su basi nuove di un territorio, quello alpino, che occupa il 52% della superficie del Piemonte.
L’avvio del percorso di costruzione della Macroregione Alpina, che avviene proprio in queste ore, rappresenta infatti un’occasione imprescindibile per guardare a questi territori con occhi nuovi. Le possibilità di coordinamento e sinergia di politiche e risorse che la macroregione offre sul piano comunitario è un’opportunità da non perdere per una politica seria sulla montagna.
Ma questo non è tutto. Il fatto che nel programma di aiuti comunitari 2014-2020 alla montagna venga per la prima volta riconosciuto un capitolo specifico, e che proprio in questi mesi sia in discussione in Regione il nuovo modello istituzionale di governo che subentrerà alle Comunità montane, rappresentano un’occasione per ridiscutere e rilanciare il futuro dei territori montani.
Perché questo avvenga è però necessario, come è chiaramente indicato nella mozione, che il Consiglio regionale diventi centro di discussione e di decisione su questi temi, e che le Comunità locali interessate vengano coinvolte nel confronto e nelle decisioni. Il fatto che su queste proposte si sia registrata la convergenza dei gruppi in Consiglio regionale e l’apprezzamento del presidente Cota ci rafforza nell’idea che la discussione di oggi non sia stata un semplice esercizio retorico, ma un impegno concreto per il rilancio su nuove basi dei territori montani piemontesi.
Alla Giunta regionale chiediamo però coerenza: alle Unioni dei Comuni montani si affidino le stesse funzioni che la legge regionale 16 considera come indispensabili per lo sviluppo economico della montagna. Né si può pensare che le politiche della montagna possano essere correttamente affrontate su grandi aree territoriali, e poi in Piemonte pensare a microaree territoriali. Non si può rafforzare la montagna frammentando e parcellizzando il sistema di governo.

Aldo Reschinga

 

ORDINE DEL GIORNO SUL FUTURO DELLA PROVINCIA

Di seguito l’Ordine del Giorno presentato dal capogruppo Paolo Ravaioli in merito al futuro della provincia

Il sottoscritto Capogruppo Paolo Ravaioli, a nome dell’intero Gruppo Consiliare del Partito Democratico,

–          preso atto, dalle notizie apparse sugli organi di stampa, dell’ipotesi di accorpamento delle Provincie piemontesi che prevede la fusione in un ente di gestione di area vasta del Verbano Cusio Ossola con Novara, Biella, Vercelli;

–          atteso che questo Consiglio provinciale aveva deliberato e dato mandato al Presidente di “tutelare” la specificità montana del V.C.O, riconosciuta dall’art.8 dello statuto regionale;

–          constatato che, proprio in questa fase di costituzione di un ipotetico nuovo ente è necessario costruire e proporre nelle sedi di confronto un progetto di organizzazione del nostro territorio , maturato con tutti i soggetti portatori di interessi;

–           considerato che non è ipotizzabile delegare ai soli momenti istituzionali  l’elaborazione del ogetto decisivo per il futuro del Verbano Cusio Ossola

con la presente

 CHIEDE

  la costituzione di apposita Commissione Consiliare, che elabori e  prospetti le specificità,del VCO, anche avvalendosi di contributi diversi, allo scopo di presentare ai tavoli di discussione e confronto istituzionale sulla   organizzazione  della nuova provincia, una piattaforma di bisogni del nostro territorio e quindi di esigenze alle quali non è possibile rinunciare.

Per il Gruppo Consiliare del Partito Democratico

Il capogruppo Paolo Ravaioli