Archivi categoria: Politica generale

Baiden/Harris. L’eredità di trump. Dibattito dei GD con l’on. Lia Quartapalle venerdì 3 dicembre

Cosa succederà dopo le elezioni presidenziali negli Stati Uniti?
Sono tante le domande da porsi ma non temete!
C’è una risposta a tutto.
Come scoprirlo?
Collegandosi con noi questo venerdì 4 dicembre 2020 alle 18:30

Link all’incontro https://meet.google.com/tdh-jqpn-xtb

Confronto con l’On. Lia Quartapelle, membro della Commissione Esteri, e con Daniele Angrisani di Elezioni USA 2020.
Vi aspettiamo in compagnia dei Giovani Democratici.

Contro la violenza sulle donne a partire dai luoghi di lavoro. Diretta facebook giovedì 3 dicembre ore 18.30

Contro la violenza sulle donne a partire dai luoghi di lavoro.

Se ne dsicuterà in una Diretta Facebook sulle pagine FB del Partito Democratico Piemonte e del Verbano Cusio Ossola
Giovedì 3 dicembre 2020 ore 18.30

Ne discutono

Anna Rossomando, Vice presidente del Senato
Andrea Giorgis, Sottosegretario alla Giustizia
Silvia Marchionini, Sindaca di Verbania
Francesca Romana Guarnieri, Avvocata diritto antidiscriminatorio
Laura Onofri, Comm. Pari Opportunità Piemonte
Flavia Filippi, della Segreteria PD VCO

Moderano
Alice de Ambrogi, Segreteria PD VCO
Paolo Furia, Segretario PD Piemonte

Foto locandina da campagna “Basta uno sguardo”, lanciata dall’Unione dei Comuni della Bassa Romagna

Sabato 14 novembre conferenza con Chiamparino sul governo regionale e la politica sanitaria piemontese.

Sabato 14 novembre video conferenza alle 15.30 sul governo regionale e la politica sanitaria piemontese.

Partecipano l’ex Presidente della regione Piemonte Sergio Chiamparino, l’ex assessore alla sanità Antonio Saitta e il Sindaco di Verbania Silvia Marchionini.

Organizzano i Giovani Democratici Piemontesi.

? – 14 novembre 2020
⏰15:30
Entra nella riunione in Zoom
https://us02web.zoom.us/j/87864530101
ID riunione: 878 6453 0101

Apertura in sicurezza degli eventi sportivi ai tifosi: la regione Piemonte e Cirio si muovano.

In questi giorni alcune regioni si sono attivate per rendere possibile la riapertura alla presenza di tifosi agli eventi sportivi sia negli stadi che nei palazzetti.
Dopo la dichiarazione del Ministro dello Sport Spadafora dei giorni scorsi sulla possibilità di “assistere alle competizioni sportive e che rispetteranno scrupolosamente le regole previste in merito a distanziamento e mascherine”, alcune regioni, a partire dall’Emilia Romagna e a seguire il Veneto si sono mosse concedendo la possibilità di assistere a questo tipo di eventi ad un numero limitato di spettatori.
Crediamo giusto, nel ritornare alla normalità rispettando le norme anticovid, che anche il mondo dello sport sia messo nelle condizioni di ripartire in sicurezza.
Quello che appare stonato è che, ancora una volta, la regione Piemonte con il Presidente Cirio (visto che la delega in questo caso è regionale nelle more del decreto governativo) sia ancora ferma e non abbia messo in campo iniziative in questo senso.
E’ necessario promuovere un’azione veloce e incisiva confrontandosi con i rappresentanti del mondo dello sport regionali per dare risposte, sapendo che assistere ad eventi sportivi in sicurezza è possibile con la pianificazione di un numero congruo di varchi per l’accesso del pubblico (così da evitare assembramenti), il controllo della temperatura, l’uso delle mascherine, l’obbligo di stare seduti ecc.
Un’azione necessaria, non solo verso i tanti tifosi che attendono, ma anche per dare ossigeno economico alle società sportive di ogni livello, anche a livello territoriale.
Ancora una volta il Piemonte rimane immobile e in balia degli eventi.

Partito Democratico
Coordinamento provinciale VCO

Apertura frontiere, Borghi: “Al lavoro per apertura europea, la Lega si rivolga ai sovranisti svizzeri per aprire i confini”

Apertura frontiere, Borghi (PD): “Al lavoro per apertura europea, la Lega si rivolga ai sovranisti svizzeri per aprire i confini”

“Il Governo italiano è al lavoro per evitare che si costruiscano corridoi turistici che escludano l’Italia – dichiara Enrico Borghi , deputato  e segretario d’aula PD a Montecitorio – l’obiettivo è la riapertura delle frontiere tra i Paesi europei il 15 giugno. I negoziati con gli altri Paesi sono in corso. Vogliamo assolutamente evitare accordi bilaterali che possano danneggiare le economie fortemente integrate delle zone di confine o penalizzare un settore come il turismo che invece ha bisogno di un forte rilancio. Voglio fare inoltre chiarezza per quanto riguarda il confine con la Svizzera – precisa Borghi –  se i dati rimangono questi,  dal 3 giugno l’Italia riaprirà le sue  frontiere e quindi coloro che hanno propri congiunti in Italia potranno tornare ad incontrarli senza dover effettuare la quarantena. In questo senso, nelle prossime ore lavoreremo con le autorità svizzere per trovare soluzioni condivise. Anche perché nei comuni di confine italiani la situazione è pienamente sotto controllo. Se la Lega, come si legge, condivide con noi l’esigenza di una apertura rapida della frontiera Italo-elvetica, non sbagli indirizzo: è ai loro amici sovranisti svizzeri che si devono rivolgere, perché l’Italia la propria parte l’ha fatta e la sta facendo”.

“POLSTRADA A DOMODOSSOLA: NON RISULTANO DECISIONI. LAVOREREMO PER SALVAGUARDARE PRESENZA IN OGNI CASO”

“Con riferimento ad alcune notizie diffuse da organi di stampa, e alle dichiarazioni rese dal senatore Montani, relativi a supposte decisioni già avvenute di chiusura del presidio di Polizia Stradale di Domodossola, ho avuto modo di appurare attraverso i vertici locali e nazionali della Polizia e del Ministero dell’Interno che non risultano essere stati adottati provvedimenti che confermino quando asserito in tali notizie.
Personalmente, risulta peraltro di difficile comprensione una “riorganizzazione” che contempli al tempo stesso la chiusura di Domodossola e di Borgomanero -come annunciata da tali fonti-, soluzione che sguarnirebbe completamente dal servizio e dal presidio una significativa porzione di territorio addirittura su due province nella quale sono note ed evidente le esigenze di servizio da parte della Polizia Stradale per la presenza di numerose infrastrutture viabili e un flusso di traffico notevole.
Sul punto di questione, la posizione dello scrivente e del Partito Democratico è nota: la particolarità del territorio del Verbano Cusio Ossola, che non solo risulta essere orograficamente e morfologicamente molto complesso ma che addirittura vede al proprio interno stagionalmente picchi di traffico estremamente rilevanti in connessione con i milioni di presenze turistiche e con il fatto di essere anello di congiunzione di due cantoni elvetici, impone la presenza di un presidio della Polizia Stradale nei termini conosciuti sin qui.
Alla Lega ricordo che se siamo arrivati sin qui con il presidio aperto, nonostante i problemi di organico della PS siano presenti da tempo, è proprio per l’azione del Pd, e che tali problemi di organico non sono stati per nulla risolti -anzi- nei quindici mesi nei quali il super ministro dell’interno Salvini si è occupato del dicastero del Viminale. Per cui rimandiamo al mittente le lezioni di chi ha solo acuito il problemi, dopo tanta vuota retorica sulla sicurezza, e lavoriamo per salvaguardare la presenza della Polizia Stradale di Domodossola in ogni caso”.

Lo dichiara in una nota l’onorevole Enrico Borghi, della presidenza del gruppo Pd alla Camera dei Deputati